PARIGI – Un nuovo fronte giudiziario aperto da Brigitte Macron per fermare la macchina del fango di cui è bersaglio da quattro anni. È cominciato ieri nella capitale francese un nuovo processo sulla fake news di cui è vittima la première dame, secondo cui Brigitte sarebbe una donna transessuale, con un passato maschile sotto il nome del fratello Jean-Michel Trogneux. Una accusa sui social di essere nata uomo e aver nascosto una transizione di genere. Dieci persone sono rinviate a giudizio con l’accusa di cyberbullismo sessista. Il processo segue la denuncia presentata da Brigitte Macron nell’agosto 2024 nel pieno della campagna diffamatoria sui social. Gli investigatori, hanno condotto diverse perquisizioni, per risalire ai propagatori in Francia della fake news e hanno identificato otto uomini e due donne tra i 41 e i 60 anni.

La prima udienza, a cui la première dame non ha partecipato delegando i suoi avvocati, arriva dopo che, a fine luglio, i coniugi Macron hanno anche avviato un’altra azione legale per diffamazione negli Usa contro Candace Owens. L’influencer trumpista ha rilanciato oltreoceano la bufala transfoba, nata in ambienti complottisti francesi di estrema destra, poi riesplosa a livello globale grazie al megafono social dell’universo Maga.