Milano. In Italia viene una volta l’anno, per tenere i contatti con la filiale della sua Microsoft e per annunciare qualche novità. A soli 32 anni Bill Gates, che può vantare un patrimonio personale valutato oltre 1.500 miliardi, si concede il vezzo di viaggiare in classe turistica, di evitare alberghi extralusso o ristoranti esclusivi, di comportarsi esteriormente come un qualsiasi junior manager americano di livello medio-basso. Anche quest’anno il ragazzo prodigio che ha costruito le sue fortune col software è arrivato qui da noi per arringare i giornalisti sui nuovi traguardi della società, per confortare il personale di vendita, per valutare le prospettive del mercato. La sua visita, guarda caso, è coincisa con un momento abbastanza particolare per la Microsoft: la società americana leader del mercato mondiale è stata costretta negli ultimi tempi a rinviare il lancio di due nuovi prodotti annunciati ormai da tempo, e questo ha provocato prima una forte contrazione degli utili e successivamente una secca perdita del valore del titolo in Borsa. In quella occasione il patrimonio di Gates ha subito una decurtazione di 250 miliardi di lire, cosa che per altro non sembra averlo scosso molto visto che negli ultimi tre anni lo stesso patrimonio si era moltiplicato per tre volte.