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27 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 19:59

Oltre a corruzione e peculato, la procura di Palermo contesta a Gaetano Galvagno anche falso e truffa. È quanto contenuto nel nuovo avviso di conclusione indagini per il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, che sostituisce il precedente notificato a luglio. In questo caso non viene più contestato l’episodio di corruzione per i fondi per il Capodanno a Catania (ma solo quello dei dei fondi della manifestazione “Un Magico Natale“) ma si allargano i casi che riguardano l’uso improprio dell’auto blu.

A Galvagno vengono contestati i reati di truffa e falso insieme all’autista Roberto Marino per aver usato l’auto blu per fini non istituzionali falsificando alcune richieste di rimborso per le missioni. Nel nuovo avviso si legge che l’autista si sarebbe appropriato “in maniera continuativa dell’autovettura di servizio per fini privati e personali, non autorizzati, sviando le proprie funzioni”. Per i pm gli spostamenti, nel periodo tra l’1 gennaio e il 2 dicembre del 2024, sarebbero avvenuti per finalità “estranee ai servizi d’istituto”: appuntamenti non istituzionali, trasporto verso la dimora privata, acquisto di beni. L’accusa al presidente dell’Ars e all’autista è “di avere attestato falsamente giorni e orari di inizio e fine delle missioni che non corrispondevano a quelle reali, e l’effettuazione di spese non sostenute, inducendo l’amministrazione a erogare a favore di Marino indebiti rimborsi e somme”.