Si rompe il clima d’intesa collaborativa che per molti mesi aveva caratterizzato il dialogo tra azienda e sindacati nel Gruppo Benetton e, per la prima volta da più di 30 anni, si è registrato uno sciopero di due ore che, nel primo turno del mattino, ha visto l’adesione di circa 350 lavoratori. Si tratta di addetti dei diversi reparti concentrati da inizio anno nell’impianto di Castrette di Villorba, nel Trevigiano, a pochi chilometri dal quartier generale di Ponzano Veneto, ai quali si aggiungeranno altri dipendenti impegnati nei turni pomeridiano e serale.
Secondo le proiezioni del sindacato, dunque, a fine giornata si potrebbe raggiungere la quota del 70% di adesioni su un totale di circa 700 maestranze. Alla base della protesta, che si è concretizzata stamane con un sit in nel piazzale dello stabilimento, poi spostato all’esterno ai bordi della strada provinciale “Postumia” per incontrare la stampa, vi è un’inaspettata applicazione di contratti di solidarietà del 90% in capo a 80 lavoratori. In sostanza si tratta di dipendenti che si troveranno a lavorare una sola giornata ogni dieci e che sono stati informati della decisione direttamente dall’azienda attraverso una e-mail con effetto praticamente immediato.






