L’ottimismo aiuta a vivere meglio. Ma ci sono momenti in cui tenere i piedi saldi a terra appare come una necessità. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, in occasione dell’iniziativa dedicata ai tre anni di governo (a Roma, sabato 25 ottobre), ha dichiarato che i dazi statunitensi “non avranno un grande effetto sul nostro settore dell’agrifood, sono pronto a scommettere che le cose continueranno ad andare bene” e che “il consumatore statunitense non rinuncerà né ai nostri vini, né ai nostri formaggi. I dati già ce lo dicono”. E ha aggiunto che "paradossalmente Trump ci ha fatto un favore".
Dichiarazioni che creano perplessità tra gli imprenditori del vino, oggi in trincea come non mai sul mercato Usa, tra calo dell’export, riduzione dei consumi e rallentamento economico generale.
Il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida
Prezzo e concorrenza: i numeri raccontano altro
Lollobrigida sostiene che “i vini statunitensi costano tre, cinque, dieci volte i vini prodotti in Italia. Non temo questo tipo di dazi”.






