Così il comunicato di Potere al Popolo che prosegue: “Non possiamo normalizzare ciò che sta accadendo né lasciare che chi governa qui faccia finta di niente. Serve tenere alta l’attenzione, denunciare, organizzarsi, mobilitarsi. La lotta per fermare il genocidio passa anche da casa nostra: nelle nostre città, nelle giunte, nei consigli comunali, nei luoghi dove si alimentano accordi e profitti sulla pelle di un popolo massacrato. Portiamo la rabbia, la solidarietà e la determinazione.Palestina libera ovunque”. La speranza è che la rabbia auspicata nel comunicato non sfoci nei disordini già verificatisi a Milano e venerdì scorso a Torino.
Quelli che il sionismo è municipale: dopo Milano oggi si replica a Torino. Pro Pal con “rabbia” davanti al Comune
Nei giorni scorsi a Milano, davanti a Palazzo Marino, il presidio pro Pal contro il gemellaggio meneghino con Tel Aviv. Oggi a Torino, alle 15, ...







