Una denuncia che corre sui social. Un post che diventa il racconto, l'ennesimo, di una sera di ordinaria follia nel centro storico di Foggia. “Ieri sera (tra sabato 25 e domenica 26 ottobre) – inizia il post - mi trovavo a passare con due amiche in via Le Maestre dietro il municipio e c'era un ragazzo poco più che maggiorenne a terra e un gruppo di minorenni che lo riempiva di botte sul viso e tutto il resto del corpo con calci, pugni e addirittura una mazza di quelle allungabili per autodifesa, incuranti delle parole del ragazzo a terra che continuava a dire loro di non aver fatto nulla”.
"Io e le due mie amiche siamo accorsi a difendere il ragazzo, loro intimando ai ragazzi di fermarsi ed io mettendomi a protezione del ragazzo per non farlo più colpire. Uno di loro con fare minaccioso si è rivolto a me toccandomi il viso con una mano, ma io con una spinta l'ho allontanato e l'ho guardato fisso negli occhi. Lui evidentemente ha capito che io non avevo paura e mi ha chiesto scusa cercandomi di spiegare perché stavano pestando il ragazzo, ma io non ho capito molto, ho capito solo che era per una ragazza”.
Nel post l'autore spiega anche “di aver alzato di peso il ragazzo da terra, pieno di lividi ed escoriazioni e di averlo allontanato da loro che si sono dileguati. Poi le mie amiche hanno provveduto a dirgli di andarsene a casa, di dire tutto ai genitori e di sporgere denuncia. Il ragazzo poi è andato via a recuperare la sua auto accompagnato da alcuni ragazzi che conosceva”.






