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Cacciari si armi di santa pazienza: nella città dei single dove si sposano solo gli stranieri, per 15 minuti di cerimonia civile bisogna aspettare oltre sei mesi

Auguri cari a Massimo Cacciari, il famoso filosofo che ad 81 anni ha deciso di sposarsi con la sua fidanzata Chiara Patriarca, triestina di 29 anni più giovane, come confermano le pubblicazioni di matrimonio (numero 353 del 2025) affisse la scorsa settimana presso l'Ufficio dello Stato Civile del Comune di Venezia, città natale e residenza del futuro marito, anche se l'Amministrazione locale ha comunicato che gli sposi hanno espresso l'intenzione di contrarre il matrimonio a Milano, dove gli stessi convivono da diversi anni. L'atto pubblico resterà affisso fino al 1 novembre, dopo di che si resterà in attesa della data dell'unione civile che verrà fissata nel primo giorno disponibile dal Comune di Milano, come richiesto dai due richiedenti.

E qui cominciano i problemi per i comuni cittadini e per lo stesso Cacciari, perché nella città di Milano si celebrano circa 4mila matrimoni civili all'anno, contro i 400 religiosi. Nell'89% dei casi almeno uno dei futuri coniugi è residente nel capoluogo meneghino, oltre il 40% dei "sì" sono pronunciati da coppie non italiane. La lista d'attesa per avere la data delle nozze è di almeno 6 mesi, ed il registro delle unioni viene rigidamente compilato dal personale dell' Ufficio Matrimoni di Palazzo Marino (sede in via Larga 12), dove, al momento della richiesta, si ritira un numero e un codice di prenotazione dal lunedì al venerdì (dalle 8.30 alle 12.30). Meglio tenere presente che essendo i mesi di maggio e settembre quelli più ambiti per sposarsi, chi desidera unirsi in questo periodo dovrebbe prenotarsi con larghissimo anticipo, in un tempo superiore ai sei mesi di almeno 60 giorni, dopo di che entro 180 giorni dalla formale richiesta l'Ufficiale di Stato civile comunicherà l'esito delle verifiche (necessarie per accertare che non sussistano impedimenti) e la fatidica data alle due persone interessate. Raggiunto il limite massimo di prenotazioni milanesi però, il giorno del matrimonio civile può slittare da uno a tre mesi, secondo l'affollamento registrato delle coppie che intendono regolarizzare la loro unione, per cui dalla richiesta di matrimonio alle nozze potrebbero trascorrere anche 8 o 9 mesi, un tempo utile per consolidare la propria unione, per riflettere su un passo così importante, per cominciare a convivere o lasciarsi definitivamente. Non è stato reso noto quanta fretta abbia Massimo Cacciari di convolare a nozze con la sua compagna, ma per pronunciare il fatidico "per sempre" , e se vuole farlo a Milano, dovrà attendere almeno la prossima primavera, perché in questo Comune non è possibile, se non per ragioni gravissime di salute, agevolare nessuno e in nessun modo, per tentare di anticipare una data di matrimonio già fissata e registrata dal rigido Ufficio Comunale.