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Dopo anni di relazione lontana dai riflettori, e la convivenza iniziata durante la pandemia, oggi arriva la conferma ufficiale del matrimonio, celebrato nel massimo riserbo
C’è un amore che ha sfidato il tempo e la curiosità del pubblico, restando celato per decenni. Massimo Cacciari e Chiara Patriarca si sono sposati nella prima metà di dicembre a Milano, in una cerimonia riservatissima. La notizia, confermata in questi giorni, era stata preceduta da una pubblicazione negli albi online dei Comuni di Venezia e Milano a ottobre, ma lo stesso filosofo aveva subito smentito, liquidando tutto come “fake news”. Oggi la conferma, il “sì” c’è stato davvero, ma rimane segreto il luogo preciso e il tipo di celebrazione, civile o religiosa.
Tutto iniziò negli anni Novanta a Venezia, quando Chiara Patriarca studiava Filosofia e Massimo Cacciari insegnava Estetica all’Università Iuav. In quegli anni, tra le calli e i palazzi veneziani, si respirava il dibattito di grandi pensatori come Emanuele Severino e Umberto Galimberti. Cacciari, già noto filosofo e professore, sarebbe presto diventato per la prima volta sindaco di Venezia, ma il legame con Patriarca nacque nell’ambito accademico, tra lezioni e confronti filosofici.






