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Nel 2024 in Ucraina sono bruciati più di 10mila chilometri quadrati di terra: più del doppio della superficie coinvolta in incendi in tutti i paesi dell’Unione Europea messi insieme. Secondo una recente inchiesta del Guardian e del Kyiv Independent, basata su interviste con varie persone ucraine e sull’analisi delle immagini satellitari, la Russia sfrutta il problema per attaccare i soccorritori.

Gli incendi coinvolgono tutta l’Ucraina ma sono concentrati soprattutto nelle province orientali, come quelle di Kherson e di Kharkiv, più vicine al fronte. I dati analizzati dai due giornali indicano la presenza di tanti incendi poco intensi, che quasi certamente sono causati da esplosioni e poi si propagano se ci sono le condizioni climatiche favorevoli.

L’ipotesi di alcuni procuratori ucraini è che una parte degli attacchi russi abbia come obiettivo specifico la distruzione degli alberi e in generale delle risorse naturali ucraine. Vitaliy Nikitin, che lavora per l’ufficio del procuratore generale di Kherson, dice che «non ci sono bombardamenti accidentali, ogni attacco è un’azione militare deliberata […] Ogni caso di bombardamento che danneggia le risorse naturali, dai parchi nazionali alle foreste e ad altri siti ambientali, è documentato».