Il tecnico piemontese ha optato per un tridente inedito con Bailey alla prima da titolare, ed El Aynaoui alle spalle di Dybala lasciando in panchina Soule, Dovbyk e Ferguson. Il messaggio del Gasp, stanco e spazientito per la carenza offensiva dei suoi attaccanti, è stato dunque fin troppo chiaro. E la squadra se ne è avvantaggiata nella fluidità della manovra mostrandosi meno arroccata e statica. E l'argentino tenendo fede alle parole del tecnico ("è l'uomo che può decidere da solo le partite") al 16' ha firmato la rete del vantaggio: inserimento in area di Cristante (in mezzo al campo accanto al recuperato Kone), Muric respinge nell'intervento ma non può nulla sul destro della Joya. Il Sassuolo ha provato a riorganizzarsi dopo il buon avvio di gara ma la Roma è stata attenta, non si è sbilanciata e sempre con Dybala sul finire della prima frazione si è costruita un'altra chance con una punizione dal limite e un tiro a giro che ha accarezzato l'esterno della rete. Nella ripresa Gasp ha fatto entrare Hermoso per Tsimikas e inserito Dovbyk per Bailey, ancora a corto di ossigeno.
Torna la Joya in casa Roma, Dybala stende Sassuolo e lancia i giallorossi in vetta
Altro che 'mosci'. Torna la Joya in casa Roma. La 'strigliata' di Gasperini, alla vigilia della sfida con il Sassuolo, rivolta a tutta...








