Massimo Cacciari, dopo avere dichiarato che la lettura di Nietzsche gli aveva tolto dalla testa l’idea di sposarsi, convola a nozze con la compagna Chiara Patriarca. Scavato a fondo nella sua anima, come suggeriva il filosofo tedesco, non si era scoperto pronto a dire “per sempre”. Male cose cambiano e i propositi umani sono sempre rivedibili. Diceva Paul Valéry che quando affermiamo di essere sicuri di qualcosa è solo per rassicurarci, convincendo gli altri. È pur vero che alla sua età, 81 anni, “per sempre” non suona come questa tremenda condanna.
E ci saranno legittimi motivi di carattere pratico per sposarsi con la Patriarca, di circa trent’anni più giovane. Sistemare le cose in vista dell’inevitabile destino di ogni uomo, che, come ricordava Karl Löwith, è segnato da due confini inaggirabili, la nascita e la morte.
Molti auguri dunque agli imminenti sposi, sulla cui vita insieme sbircia un po’ Il Gazzettino, riportando i commenti di alcuni amici di Cacciari: «Non era mai successo che Massimo decidesse di abitare nella stessa casa con una donna, invece con Chiara la convivenza va avanti almeno dai tempi del Covid, in zona Navigli a Milano, anche se si sono conosciuti a Venezia. Lei è veramente simpatica e sa tenergli testa, non solo dal punto di vista intellettuale ma pure sul piano caratteriale.












