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La donna, di origine marocchina, camminava con la sua bambini. Ad aggredirla alcuni conoscenti che da tempo la vesserebbero perché preferisce vivere "all'occidentale"

Aggressione choc a Sesto San Giovanni, dove una donna di 44 anni, originaria del Marocco ma residente in città, è stata barbaramente aggredita nel sottopassaggio ferroviario della fermata Sesto Rondò della metropolitana mentre camminava insieme alla sua bambina. Due persone, suoi conoscenti di origine straniera, l'hanno avvicinata poco prima di mezzogiorno e aggredita perché non indossava il velo. A dare l'allarme sono stati altri passanti, che hanno attirato l'attenzione di un gruppo di militanti della Lega che proprio a Sesto Rondò nella giornata di ieri aveva organizzato un banchetto. Sono stati loro a soccorrerla e ad attendere l'arrivo della polizia.

In conseguenza dell'aggressione, la donna ha riportato alcune ferite ed è stata condotta sotto choc presso il più vicino ospedale, dove ha ricevuto le cure del caso. Interrogata dalla polizia sull'accaduto, non ha esitato a sporgere denuncia contro i suoi aggressori. "Siamo di fronte a un episodio di una gravità inaudita. Picchiare una donna perché non indossa il velo è un atto vile e inaccettabile, contrario ai valori su cui si fonda la nostra comunità. A Sesto San Giovanni non ci sarà mai spazio per chi pensa di imporre con la violenza regole che calpestano la dignità delle donne e la libertà personale", ha dichiarato il sindaco della città, Roberto Di Stefano.