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La donna era andata a controllare i lavori di ristrutturazione del nuovo appartamento. L'aggressore era scappato a Milano ed è stato arrestato
Segregata in casa, minacciata di morte e violentata da un muratore davanti al figlioletto di soli 4 anni. È accaduto a Biella, dove la vittima, una giovane donna e mamma, si era recata nella mattinata di sabato 7 giugno per controllare i lavori di ristrutturazione della propria abitazione. L'aggressore, un uomo di origini egiziane, è stato arrestato e ora si trova in carcere.
Un incubo ad occhi aperti. Secondo quanto apprende il Corriere di Torino da fonti investigative, la donna era andata a verificare come procedessero i lavori nel suo nuovo appartamento a Biella in compagnia del figlio. Una volta entrata nell'abitazione, il muratore ha chiuso la porta d'ingresso e nascosto le chiavi di casa. Quindi l'ha aggredita, sotto gli occhi del bimbo, minacciando di strangolarla con una fascetta da elettricista qualora avesse tentato di respingerlo o allarmato i vicini. Indifesa e senza via d'uscita, la vittima è stata costretta a subire in silenzio le atroci violenze. Violenze che si sono ripetute per ben tre volte.






