PARIGI – Una settimana dopo il clamoroso furto al Louvre, l’indagine compie una prima svolta. Due sospetti, già noti alle forze dell’ordine e considerati esperti in colpi su commissione, sono stati arrestati sabato sera e sono attualmente in custodia cautelare. Ad annunciarlo è stata la procuratrice di Parigi, Laure Beccuau, che ha spiegato anche come il numero degli investigatori mobilitati per risalire agli autori di questa spettacolare rapina sia salito a più di cento agenti .
Uno dei presunti ladri del Louvre è stato fermato all’aeroporto di Roissy mentre tentava di imbarcarsi su un volo per Algeri. L’altro è stato rintracciato sempre nella zona di Parigi, ma sarebbe stato in partenza per il Mali. Entrambi sulla trentina, sono originari di Seine-Saint-Denis, nord di Parigi. Sono indagati per "furto organizzato" e "associazione a delinquere finalizzata alla commissione di un reato" e il loro fermo potrà durare fino a 96 ore.
Come sono stati rintracciati
Gli uomini ora agli arresti sono stati identificati grazie alle tracce di dna rinvenute nella Galleria d’Apollo del Louvre. Restano ancora in fuga gli altri due complici visto che il colpo era stato condotto da un commando di quattro persone, due entrate nella galleria con l’aiuto di una piattaforma elevatrice e altre due incaricate del supporto logistico e della fuga in scooter.











