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Venerdì il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha ordinato l’invio di una portaerei nel mar dei Caraibi: è una decisione che intensifica la contestata operazione militare che l’amministrazione di Donald Trump sta svolgendo in quell’area, con lo scopo dichiarato di contrastare il traffico di droga diretto verso gli Stati Uniti da paesi dell’America Latina, su tutti Venezuela e Colombia. La portaerei che verrà inviata è la USS Gerald R. Ford, la più moderna e tecnologicamente avanzata nave della Marina statunitense: in una normale operazione trasporta circa 5mila persone e 75 aerei da guerra. Tre giorni fa si trovava in Croazia per un’operazione programmata, e il fatto che sia stata richiamata prima del previsto per essere stanziata nel mar dei Caraibi è molto inusuale.

Dall’inizio di settembre almeno 43 persone sono state uccise in attacchi che l’esercito statunitense ha condotto contro imbarcazioni accusate di trasportare droghe illegali nel mar dei Caraibi e nell’oceano Pacifico, al largo di Venezuela e Colombia. L’amministrazione non ha fornito prove solide che quelle barche trasportassero sostanze illegali o che le persone uccise facessero parte di uno specifico cartello della droga. Sono attacchi ritenuti illegali da molti esperti di diritto, dato che per legge gli Stati Uniti dovrebbero intercettare queste barche e arrestare i loro equipaggi, invece di affondarle uccidendo le persone a bordo.