MILANO. Un uomo di 45 anni è indagato per la realizzazione di alcune scritte e immagini antisemite comparse a Milano e provincia. A far scattare le indagini del nucleo informatico di Milano dei carabinieri la denuncia dello scrittore e regista Ruggero Gabbai, in passato consigliere comunale a Milano, che a settembre aveva notato sul marciapiede di fronte al suo studio una scritta vergata con della vernice rossa in cui la stella di David era accostata alla svastica nazista. L’accusa è di minacce aggravate dall’odio razziale.

Sdoganare l’antisemitismo, l’altro disastro di Netanyahu

Il 45enne, egiziano e residente nella provincia di Monza e Brianza, non ha precedenti penali ed è un attivista all’interno dei movimenti pro palestinesi. Gli inquirenti gli contestano di essere il responsabile anche di altri episodi, come la comparsa di una scritta analoga davanti agli studi televisivi Mediaset di Cologno Monzese e una serie di graffiti antisemiti sparsi per il quartiere ebraico milanese di Bande Nere.

L’antisemitismo e noi dove si annida l’odio

Gli investigatori dell’arma sono risaliti all’auto del 45enne dalla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dei conta targa. A incastrare l’uomo è stata una bomboletta di vernice rossa trovata nella sua auto durante una perquisizione, lo scorso 14 ottobre. L'indagato si sarebbe giustificato agli inquirenti dicendo di aver usato la bomboletta per realizzare delle scritte in solidarietà della popolazione palestinese della Striscia di Gaza, vittima degli attacchi dell’esercito israeliano. Il suo cellulare è stato sequestrato per fare la copia forense del contenuto alla ricerca di altri elementi.