Non mi candiderò mai, diceva Lucia Annunziata mentre lasciava la Rai per approdare proprio al Parlamento europeo. Ergo: dubitare è lecito di fronte ad ogni sua presa di posizione. Ma questa volta l’intenzione che manifesta pubblicamente rischia di essere peggiore di qualunque altra. Perché riguarda il Medio Oriente, l’assemblea di Strasburgo, i rapporti con Israele. Troppa grazia, Sant’Antonio.

Che ha combinato la parlamentare più permalosa d’Europa è presto detto, nell’incredulità generale, ed è condensato in un comunicato stampa di quelli che ti lasciano a bocca aperta: «Ho deciso di non partecipare ad una missione della delegazione del Parlamento europeo in Israele su invito della Knesset prevista per la settimana prossima». Ti invitano per il tuo ruolo e fai sapere che proprio lì non intendi andarci. Signorile... E poi aggiunge, noncurante di quello che in realtà sta accadendo, l’attenta osservatrice delle cose di questo mondo: «La recente approvazione della legge per l’annessione della Cisgiordania ed i continui e indiscriminati attacchi alle Nazioni Unite dimostrano che il Parlamento israeliano non è pronto per parlare di pace».

L’onorevole Lucia Annunziata vive proprio sulla Luna. Nel frattempo non si è accorta del monito americano ad Israele e in particolare alla stessa Knesset. Quella legge deve essere revocata e lo ha detto anche lo stesso premier di Tel Aviv, Netanyahu. A donna Lucia la notizia non è arrivata. Avrebbe potuto trasformarla in un punto di forza, preferisce la debolezza della fuga. Ma ancora peggio va con la conclusione dell’eroico comunicato: «Questa decisione è stata presa concordemente con il Pd a livello nazionale».