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Venerdì la Corte d’Appello di Parigi ha condannato Dahbia Benkired, una donna algerina di 27 anni, alla tipologia di ergastolo più dura prevista dal codice penale francese per aver violentato, torturato e ucciso la dodicenne Lola Daviet, in uno dei casi più seguiti e politicizzati degli ultimi anni.

Benkired, che è la prima donna a ricevere questo tipo di pena in Francia, è stata condannata alla cosiddetta réclusion à perpétuité incompressible, una forma di ergastolo che prevede la possibilità di libertà condizionale dopo 30 anni di detenzione, otto in più dell’ergastolo semplice. Pochissime persone l’avevano ricevuta finora: fra loro Michel Fourniret, il più famoso serial killer francese, morto nel 2021, e Salah Abdeslam, una delle persone che organizzarono gli attacchi terroristici a Parigi del 13 novembre 2015.

Il 14 ottobre 2022 Lola Daviet era uscita da scuola e stava rientrando a casa in un palazzo nel 19esimo arrondissement di Parigi, dove i suoi genitori lavoravano come custodi (e dove quindi tutta la famiglia viveva), quando aveva incontrato Benkired.

La ragazza, al tempo 24enne, l’aveva tirata dentro l’ascensore e poi portata al sesto piano dell’edificio, nell’appartamento di sua sorella. Lì l’aveva violentata, torturata e poi uccisa in modo brutale, prima di metterla in un baule che aveva lasciato nel giardino dell’edificio. Benkired era stata arrestata e incriminata pochi giorni dopo, dato che le telecamere di sorveglianza l’avevano ripresa mentre entrava nel palazzo con la bambina e poche ore dopo usciva con il baule.