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La lettera inviata al ministro della Giustizia dall'avvocato dell'ex pm indagato per corruzione in atti giudiziari: "Tutto avviene a mezzo media e stampa. Ripristinare decoro e rispetto"

"Le più elementari regole processuali e la stessa Costituzione paiono sospese nella vicenda Garlasco. Tutto avviene a mezzo media e stampa dispiegate massicciamente a supportare le fazioni in campo". Lo scrive in una lettera inviata al ministro della Giustizia Carlo Nordio l'avvocato Domenico Aiello, legale dell'ex procuratore di Pavia Mario Venditti. L'ex pm è indagato dalla procura di Brescia con l'ipotesi di reato per corruzione in atti giudiziari in relazione all'archiviazione del fascicolo a carico di Andrea Sempio nell'indagine del 2017. Nei giorni scorsi Il Giornale aveva confermato l'avvenuto nuovo sequestro dei device in uso a Venditti, dopo che il Tribunale del Riesame aveva ordinato la restituzione.

Nella missiva l'avvocato Aiello lamenta le anticipazioni diffuse dalle stampa, sostenendo di non essere ancora in possesso del nuovo (terzo) decreto di sequestro. I dispositivi informatici, infatti, erano stati sequestrati una seconda volta nell'ambito dell'inchiesta "Clean 2", che vede l'ex pm indagato assieme al sostituto di Milano, Pietro Paolo Mazza, per corruzione e peculato per i suoi rapporti con le società di intercettazioni e noleggio auto dei fratelli D'Arena. "Il primo decreto di sequestro - spiega il legale di Venditti - è stato annullato dal riesame di Brescia, siamo in attesa di conoscere le motivazioni, il secondo Sequestro è stato gravato da istanza di Riesame e siamo da settimane in attesa: il Tribunale non ha potuto fissare udienza per omesso deposito degli atti da parte della Procura di Brescia, la stessa che avrebbe emesso un terzo, ripeto terzo Sequestro (o altro provvedimento), sempre sui medesimi beni già detenuti dagli inquirenti da fine settembre scorso". Il Tribunale di Brescia "ha ordinato, decidendo il primo riesame, - continua Aiello - la restituzione degli apparati e l'inutilizzabilità di ogni informazione nelle more estratta. Decisione inutile vista l'aggressione in corso, senza precedenti". Poi si scaglia contro la stampa: "La difesa è costretta a misurarsi con l'ignoto, e con la stampa che ha notoriamente ben altri pur legittimi scopi".