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Il ritorno di un’Italia protagonista nei tavoli diplomatici, tra riforme sociali, sicurezza e incentivi alle imprese
"Tre anni per l'Italia. La strada è tracciata e la percorreremo fino in fondo".
Era il 22 ottobre 2022 quando Giorgia Meloni, prestò giuramento, avviandosi a guidare il primo esecutivo guidato da una donna. Un percorso iniziato nel segno dello scetticismo e dei timori di una possibile deriva estremista, trasformatosi in un tempo relativamente breve in una storia di successo. "Giorgia Meloni has proved the doubters wrong", "ha smentito gli scettici", scrisse The Economist. Un plauso rilanciato da Le Monde per cui "l'Italia di Giorgia Meloni è attualmente credibile quanto la Francia in materia di finanze pubbliche. O anche di più". Una affermazione più che mai attuale visto che lo spread italiano è sceso di 157 punti (ieri era a 79 punti) rispetto all'insediamento ed è stato azzerato il differenziale tra i titoli di Stato di Roma e di Parigi. E così mentre l'esecutivo è diventato il terzo più longevo della storia, Palazzo Chigi fotografa il momento pubblicando un documento che ripercorre il lavoro svolto dall'esecutivo dal suo insediamento, un bilancio di governo che rivendica risultati concreti, stabilità e credibilità internazionale.






