Una cannula inserita troppo in profondità, fino a perforare l’intestino. Da lì l’infezione, poi la sepsi, e infine la corsa inutile verso l’ospedale universitario di Istanbul.

Dietro la morte di Milena Mancini, avvenuta in Turchia dopo un intervento di liposuzione, ci sarebbe una sequenza di errori.

È quanto emerge dall’autopsia effettuata a Roma dai medici dell’ospedale Gemelli.

La salma dell’imprenditrice di Isola Liri è infatti stata portata in Italia. Formalmente la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per appurare le cause della morte, quindi l’autopsia e ora il responso. Una colpa medica, probabilmente, ha causato un’infezione letale: la sepsi.

La vittima era in una clinica privata, non attrezzata per le emergenze. Quando i medici si sono resi conto della gravità del quadro clinico, era troppo tardi.“È stata una complicanza post-operatoria”, ripetono i familiari, come riporta il Corriere della Sera.