Donald Trump ha annunciato la sospensione immediata dei negoziati commerciali con il Canada. La mossa è arrivata come reazione a una pubblicità televisiva prodotta dal governo dell’Ontario che utilizzava un discorso storico di Ronald Reagan contro i dazi doganali. La decisione categorica di Trump rappresenta l’ultimo capitolo di una guerra commerciale sempre più tesa, ma ci sono forti interrogativi su quanto sia vera sostanza e quanto sia teatro politico. Il governo dell’Ontario, la provincia più grande e potente della federazione canadese, ha mandato in onda negli Stati Uniti uno spot da 75 milioni di dollari che attinge a un discorso radiofonico di Reagan del 25 aprile 1987. Nel video, ritagliato da un intervento originale di cinque minuti, Reagan avvertiva che i dazi possono sembrare patriottici, ma nel lungo periodo fanno perdere posti di lavoro e innescano ritorsioni. Il filmato si concludeva con il messaggio liberista del leggendario presidente repubblicano: «I posti di lavoro e la crescita dell'America sono in gioco». Trump ha però interpretato la pubblicità canadese solo come un tentativo «fraudolento» di influenzare i tribunali Usa sul contenzioso tariffario, e l’ha bollata come «un comportamento eclatante» che giustifica lo stop ai negoziati. Più tardi il presidente è tornato sull’argomento con una raffica di post, in cui sosteneva che Reagan «amava i dazi per il nostro Paese e la sua sicurezza nazionale».