Nuovo strappo di Donald Trump con il Canada. Il presidente statunitense ha annunciato la rottura di ogni negoziato commerciale con il vicino settentrionale, inteso a ricucire rapporti avvelenati dai dazi della Casa Bianca e da contromisure di Ottawa. Trump ha affidato ai social media la sua decisione, in risposta ad una campagna pubblicitaria avviata dallo Stato canadese dell’Ontario negli Usa facendo leva su storiche dichiarazioni di Ronald Reagan critiche sulle tariffe. L’Ontario ha successivamente annunciato la sospensione della campagna per «far riprendere le trattative», ma rimane da capire se per il presidente Usa sarà sufficiente.

«Sulla base del loro vergognoso comportamento, tutti i negoziati commerciali con il Canada sono da oggi terminati», ha scritto Trump. Ha continuato: il Canada «ha usato in modo truffaldino una pubbicità, falsa, dove Ronald Reagan parla negativamente dei dazi». Il presidente accusa il Paese alleato di «voler influenzare illegalmente la Corte Suprema in una delle sentenze più importanti nella storia del nostro Paese». L’alta Corte Usa terrà udienze sulla legittimità di gran parte delle tariffe della Casa Bianca dal 5 novembre, dopo che in primo grado e in appello il ricorso a una legge economica d’emergenza è stato bocciato come illegale.