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Avanti con Leao, pari di rigore, la beffa firmata Nzola e poi il 2-2 di Athekame al 93’. Rossoneri non ancora pronti alla fuga
Di solito chi ben comincia è a metà dell'opera. Per il Milan quel gol di Leao dopo 7 minuti, invece di produrre chissà quali benefici, illude i rossoneri che nella ripresa finiscono addirittura sotto a pochi minuti dai titoli di coda. L'impresa balistica finale di Athekame restituisce il punto ad Allegri che perde così l'occasione di prendere il largo in classifica. Ma questo è il Milan e questo può dare, specie quando deve fare la partita.
La ricerca del gol, per un attaccante, è come il gelato per un bambino: uno tira l'altro. E così capita a Rafa Leao che non perde tempo per firmare il terzo sigillo consecutivo. La preparazione è quasi identica a quella allestita con la Fiorentina: pallone lavorato dalla sinistra verso il centro e, nonostante l'opposizione di Bonfanti, da identica distanza il destro potente del portoghese attraversa il bosco di gambe pisane e inganna il portiere con Pavlovic che taglia verso l'esterno in posizione regolare






