Nonostante una produzione lievemente sotto le aspettative, l’Italia sorpassa la Cina e torna a essere il secondo Paese trasformatore di pomodoro da industria, dopo gli Stati Uniti. Colpa (e merito) delle condizioni meteo, che sul fronte occidentale hanno portato le rese qualitative al top, mentre in Cina hanno ridotto drasticamente a 4,9 milioni di tonnellate le quantità destinate al mercato della trasformazione: meno della metà di quanto raccolto l’anno precedente, decimato dalle sferzate delle piogge torrenziali che si sono abbattute sui distretti produttivi.
In Italia, a fronte di 78.695







