Roma, 25 ott. (askanews) – L’Italia compie un passo storico nella formazione dei chirurghi oncologi. Per la prima volta viene attivata una fellowship di chirurgia oncologica, un percorso di ultraspecializzazione già consolidato in Nord America ma finora assente in Europa. Promosso dalla Società Italiana di Chirurgia Oncologica (SICO) e realizzato in collaborazione con la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT), capofila del progetto, il programma coinvolge una rete di centri di eccellenza distribuiti sul territorio nazionale.

Il modello si rivolge a giovani specialisti in chirurgia generale che desiderano approfondire le principali branche della chirurgia oncologica complessa – dal colon-retto al fegato, dal pancreas al peritoneo, dal melanoma ai sarcomi – attraverso un percorso biennale in rotazione presso i centri italiani con il maggior volume di casi.

“La formazione in chirurgia oncologica non può più essere generalista: servono percorsi di formazione avanzata che permettano ai futuri chirurghi di acquisire competenze trasversali e di sviluppare una cultura oncologica solida”, spiega Alessandro Gronchi, Direttore della Chirurgia dei Sarcomi e del Dipartimento di Chirurgia dell’INT. “La fellowship non solo innalza il livello medio della preparazione, ma costruisce reti di collaborazione tra specialisti e istituzioni, generando valore per tutto il sistema”.