Doveva essere una semplice lezione di addestramento di base, ma per Tubby, un cane Corgi di tre anni pieno di energia e curiosità, è diventata tutt’altro. La sua umana, Tim, lo ha portato in un centro cinofilo per un corso dedicato ai principianti. Ma sono bastati pochi minuti perché il piccolo allievo si trasformasse nel protagonista assoluto della classe: abbaiava a tutto ciò che si muoveva, incapace di contenere l’entusiasmo. “Appena vedeva un cane o qualcuno dietro il vetro, partiva il concerto” ha raccontato con ironia.

L’idea geniale dei trainer

Dopo alcuni tentativi falliti di calmarlo, i trainer hanno deciso di sperimentare un metodo tanto insolito quanto efficace: hanno circondato Tubby con scatole di cartone, creando per lui una sorta di cabina privata. In questo piccolo recinto improvvisato, il Corgi non poteva più vedere gli altri cani né lasciarsi distrarre. Il risultato è stato sorprendente: Tubby si è tranquillizzato all’istante, si è seduto sul suo lettino e, finalmente, si è concentrato sulla lezione.

Da disastro ambulante a studente modello

Tim, inizialmente imbarazzata, ha finito per ridere della situazione. “Se era ciò che serviva, andava bene così”, ha detto. Per gran parte del corso — circa l’80% delle lezioni — Tubby ha continuato a farsi sentire. Ma col tempo, Tim ha imparato a riconoscere i suoi “punti deboli”: i rumori improvvisi, gli sguardi curiosi, i cuccioli troppo vivaci. Grazie alla pazienza (e alle scatole di cartone), il Corgi è riuscito a completare il corso e persino a ricevere il diploma.