Quando l’hanno trovata, Matilda era un piccolo esemplare di Carlino “spezzato” nel corpo ma non nello spirito. Investita da un’auto e poi abbandonata in un rifugio del New Messico senza mezzi per curarla, la sua storia di questo cane sembrava destinata a finire lì. Invece, è diventata una delle più commoventi storie di rinascita che il team del Pawsitive Restorations Animal Rescue del Colorado abbia mai vissuto.

Un corpo distrutto, ma un cuore indomabile

Quando i volontari l’hanno vista per la prima volta, Matilda era in condizioni terribili: le mancava un occhio, una zampa era gonfio e il piedino infetto, il bacino così gravemente fratturato che non riusciva neppure a reggersi in piedi. Ogni carezza le strappava un grido di dolore. Non c’era tempo da perdere: cinque minuti dopo l’arrivo era già in macchina, diretta al Sano Hospital di Conifer.

Una corsa contro il tempo (e contro la paura)

Le radiografie hanno confermato il peggio: nessuna possibilità di guarigione senza un intervento chirurgico urgente. "Non potevamo aspettare - raccontano i volontari del Prar -. Servivano più di seimila dollari in pochissimi giorni per salvarla”. La fondatrice dell’associazione, Krissy, ha anticipato i primi soldi dal suo conto risparmi, sperando che la comunità si mobilitasse. E così è stato: in pochi giorni, grazie a un’asta online e alla solidarietà di centinaia di persone, la cifra è stata raggiunta. L’intervento è durato ore: il chirurgo ortopedico ha ricostruito con precisione il bacino di Matilda, mentre il dottor Palmini si è occupato di amputare il dito schiacciato e di curare l’infezione. E lei, come sempre, ha lottato con tutte le sue forze.