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Lo scorso maggio la Wikimedia Foundation, l’organizzazione non profit che promuove lo sviluppo di Wikipedia, ha notato un improvviso aumento dei visitatori “umani” del sito, cioè degli accessi fatti da persone reali, e non dai bot progettati per raccogliere dati dal web. Questo picco di attività risultava sospetto per diversi motivi: innanzitutto perché proveniva perlopiù da un singolo paese, il Brasile, e poi perché era in netto contrasto con una tendenza in corso ormai da anni. A partire da quando ChatGPT è stato messo online, infatti, la diffusione dei modelli linguistici e dei chatbot di intelligenza artificiale ha fatto calare costantemente le visite di Wikipedia, come quelle di molti altri siti.
Servizi come AI Overview di Google, ad esempio, forniscono una risposta automatica prima dei tradizionali risultati di ricerca, col risultato che molti utenti si accontentano senza cliccare sui successivi link. Sempre più persone, inoltre, cercano informazioni direttamente tramite chatbot come ChatGPT, che spesso permettono di avere una risposta senza passare dai siti web.
A essere aumentato, in compenso, è un altro tipo di traffico, quello generato dai bot delle aziende di intelligenze artificiali, che hanno bisogno di interagire con siti come Wikipedia per formulare le loro risposte. Questo tipo di attività viene detta “scraping” e interessa in particolar modo Wikipedia in quanto fonte attendibile e rispettata, ragione per cui il sito viene visitato di continuo dai bot, al punto da mettere sotto pressione i suoi server.






