Il Parlamento europeo si muove per riattivare i suoi rapporti diretti con la Knesset - con una missione di eurodeputati a Gerusalemme che mancava dal 2021 - ma il Pd si smarca. Sebbene i dettagli del viaggio siano tenuti segreti da Bruxelles per motivi di sicurezza, una cosa è certa: la dem Lucia Annunziata, che inizialmente faceva parte della missione, fa sapere che non vi parteciperà. Dietro il "no" dell'eurodeputata, che da quando è approdata all'Eurocamera si occupa di esteri e difesa per la delegazione dem, c'è il voto con cui, mercoledì scorso, la Knesset ha approvato in prima lettura l'estensione della sovranità israeliana sulla Cisgiordania. Una decisione che, secondo Annunziata, dimostra che il Parlamento israeliano "non è pronto per la pace".

La scelta, precisa Annunziata, "è stata presa concordemente con il Pd a livello nazionale". L'eurodeputata precisa inoltre che sia il vertice del Nazareno sia la pattuglia dem a Bruxelles sostengono la sua scelta. Un rapporto bilaterale, quello tra Knesset ed Eurocamera, che va avanti da decenni, nonostante la pausa di quattro anni dovuta prima a slittamenti politici e poi all'inizio del conflitto. E infatti il viaggio degli eurodeputati avverrà per il quarantesimo dall'avvio dei rapporti bilaterali. Al netto della rinuncia di Annunziata, la missione si dovrebbe comunque fare e vedrà la partecipazione di eurodeputati di diversi schieramenti, incluso un altro socialista, spiegano fonti parlamentari. Dall'Eurocamera, pur mantenendo il programma riservato, fanno sapere che erano previsti incontri con membri del governo e con parlamentari israeliani.