L’ala destra della Chiesa anglicana rompe e annuncia lo scisma. La goccia che ha fatto traboccare il vaso (perché il dissidio dura da tempo) è la nomina di una donna, la prima della storia, al rango di capo spirituale della Comunione anglicana, nomina avvenuta il 3 ottobre quando, Sarah Mullally, è stata designata arcivescovo di Canterbury. L’ordinazione sacerdotale femminile ha già provocato fratture nel passato recente dell’anglicanesimo (in Inghilterra e nel commonwealth a essa collegato), portando parte importante del clero e dei fedeli nella Chiesa Cattolica. Ma, come afferma la Global Fellowship of Confessing Anglicans (GAFCON), c’è anche di più: perché che il leader degli anglicani sia una figura senza preparazione teologica e nota in pratica solo per il plauso all’ideologia gender e all’aborto come “diritto” è troppo.

Il GAFCON è un network di diocesi, parrocchie e realtà anglicane conservatrici afferenti al più ampio «Confessing Movement» che si oppone strenuamente alle derive progressiste nel multiforme universo protestante. Dal 2008 raccoglie in maniera organica gli ambienti legati alla tradizione che si ripromettono di correggere l’anglicanesimo deviante. Fino a oggi si è differenziato dalla «Traditional Anglican Church» (TAC), che dal 1991 raccoglie le Chiese del «continuing Anglican movement» (un orientamento distintosi già negli anni 1970, prima ancora di prendere forma organizzata).