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Dai credenti inglesi a Vance e Musk, coro di critiche contro Sarah Mullaly, primo arcivescovo donna
Le iniziative legate alla cultura woke nel Regno Unito proseguono senza sosta. L'ultima è la mostra di graffiti per promuovere l'inclusione e l'agenda Lgbt nella cattedrale di Canterbury. Il luogo più sacro dell'anglicanesimo diventa così teatro di un'iniziativa arcobaleno. Un'iniziativa, voluta da Sarah Mullaly, primo arcivescovo donna della cattedrale, che vede protagoniste le opere dell'artista "vegan queer" Alex Vellis e che ha sollevato un polverone.
Intitolata "Hear Us" (ascoltaci), la rassegna sarà visitabile fino al 19 gennaio. L'obiettivo della mostra curata da Jacqueline Creswell è "accogliere le comunità marginalizzate della società". Quindi le pareti della cattedrale di Canterbury sono state tappezzate di scritte arcobaleno, graffiti e disegni. Rimovibili, ma nonostante ciò le polemiche si stanno moltiplicando con il passare delle ore.







