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Ultimo aggiornamento: 15:37
Sono subite diventate virali le sue frasi sul ct Gennaro Gattuso: “Non si sono più sentiti, nè visti. Papà ci è rimasto male e non fa finta di niente. Rino non lo ha mai più chiamato“. Ma anche quella a difesa di suo fratello Davide: “Mi secca che parlino di lui e non di altri figli che pure sono con i papà allenatori. Pioli, tanto per fare un esempio”. Non è stata un’intervista banale quella rilasciata da Katia Ancelotti, figlia di Carlo, al Corriere della Sera. In cui però, oltre a qualche dichiarazione con una vena polemica, c’è molto del racconto di un Carlo Ancelotti padre.
“Di sera papà mi addormentava sulle sue ginocchia, mi è rimasta quella sensazione di protezione“, ha raccontato Katia Ancelotti. “Chiudevo gli occhi e lui usciva – continua il racconto – si è goduto la sua età, ci mancherebbe. Si è fidanzato giovanissimo con Luisa, mia mamma. Mi è stato raccontato che si sono amati tanto. Poi però col tempo i caratteri diversi li hanno allontanati e si sono lasciati”. I ricordi si fanno delicati: “Carlo ha fatto da padre e da madre, la sua presenza si è percepita in casa. Mamma, che purtroppo non c’è più, era sempre via. Giocava anche lei a calcio, poi a softball, donna piena di interessi. Insomma non la mamma che vedi in cucina a preparare la merenda, che si preoccupa di fare la spesa. Non ho ricordi di Natali a tavola in famiglia. All’epoca pensavo che lei fosse sbagliata, la vedevo strana e anche molto distante da me. Non era così e quando sono cresciuta, ho imparato a conoscerla. L’indipendenza è un valore come la libertà, l’ho capito dopo. I nostri Natali erano a Milanello, una bellissima famiglia per tutti noi, ricordi indelebili“.







