L'onorevole, infatti, chiarisce come esista "il diritto a restare e il diritto a rientrare. Ecco, quella africana è una diaspora”. Un esodo, a suo parere, per cui bisogna uscire anche dal tradizionale perimetro partitico e per cui bisogna fare autocritica. “Penso - sottolinea - che per capire la migrazione si debba uscire dal perimetro del grande raccordo, dalla ztl. Penso che si sia rimasti agganciati a dei cliché intellettuali, che sono superati. Penso poi che si dovrebbe ragionare da qui ai prossimi dieci anni. E che invece ci si riduce a ciò che si verifica da qui a mezzogiorno. In generale, vedo un distacco sentimentale e intellettuale. E una compulsione sui social utile solo all’acclamazione del momento. Per capire questi temi serve invece freddezza intellettuale”. Un tema, d'altronde, affrontato in un recente convegno alla Camera, a cui hanno preso parte il presidente dell'Aula Fontana e diversi esponenti del governo.