LOREGGIA (PADOVA) - Ci sarebbe l'ombra del dolo dietro un pauroso incendio che nella notte tra mercoledì 22 e giovedì 23 ottobre ha completamente distrutto due auto parcheggiate in via padre Michele Bottacin a Loreggia e ha parzialmente danneggiato un terzo mezzo. I carabinieri stanno scavando nella vita privata dei proprietari dei mezzi bruciati, madre e figlio, per capire cosa possa essere accaduto, se siano arrivate minacce o comunque se ci sia alle spalle qualcosa di interessante da approfondire sul fronte investigativo.
L'allarme ai numeri d'emergenza è scattato attorno alle 3.30. Alcuni residenti della zona sono stati svegliati dal bagliore provocato dalle lingue di fuoco e dalle esplosioni che hanno seguito il propagarsi dell'incendio. Sul posto in pochi minuti sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Cittadella e i vigili del fuoco con più mezzi e uomini. Di fatto le due auto regolarmente parcheggiate di fronte al palazzo sono andate distrutte. Appartengono alla medesima famiglia: una Fiat 500 di proprietà di una donna di 56 anni e una Peugeot 206 del figlio 21enne. L'incendio ha coinvolto una terza auto, una Fiat Tipo di proprietà di una donna di 63 anni che vive nel medesimo condominio di mamma e figlio vittime dell'incendio. I vigili del fuoco arrivati dal distaccamento di Cittadella con il supporto di un'autobotte, non senza fatica hanno spento il rogo e messo in sicurezza l'area. Il loro tempestivo intervento ha evitato che le fiamme andassero a coinvolgere ulteriori veicoli parcheggiati in strada, ma anche lo stesso palazzo che si trova non distante dalla strada. L'area è stata transennata per consentire agli operatori di muoversi in tutta sicurezza.







