Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Acceso confronto a Otto e Mezzo, la trasmissione di approfondimento politico condotto da Lilli Gruber, tra il direttore del Fatto e il giornalista del Corriere

Quando si parla di politica estera, e in particolare della guerra in corso tra la Russia e l’Ucraina, sul ring del dibattito si scontrano spesso due posizioni tanto nette quanto opposte. Una posizione più pragmatica che vuole risolvere la guerra andando incontro alle esigenze di Putin e, dall’altro lato, una visione idealistica che vede l’Europa intervenire per difendere Kiev con i mezzi della democrazia. Un esempio di questo scontro culturale è l’ultimo acceso confronto a Otto e Mezzo, la trasmissione di approfondimento politico condotto da Lilli Gruber, tra Marco Travaglio e Beppe Severgnini sulla guerra in Ucraina.

Marco Travaglio è sempre molto critico nei confronti delle democrazie occidentali: per lui si tratta di un conflitto tra Stati in cui l’Occidente, e in particolare gli USA, ha puntato per anni su una strategia per procura, usando l’Ucraina per indebolire la Russia. Secondo Travaglio, infatti, questa scelta ha prodotto costi enormi soprattutto per gli ucraini stessi. Intanto, stando al suo ragionamento, Kiev perde terreno a un ritmo preoccupante e la linea difensiva a est rischia il collasso.