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Per aiutare il pubblico a distinguere il vero dal falso (o il vero dal verosimile o il vero dalle campagne contro un obiettivo mirato o il vero dalle teorie cospirazioniste), la Rai ha avviato da tempo una campagna
Quante volte ci caschiamo: pensiamo che una notizia, un'immagine, un video siano veri e, invece, sono falsi o manipolati ma realizzati così bene da sembrare reali. E quanti danni possono fare informazioni sbagliate che circolano senza controllo in rete. Soprattutto tra i ragazzi immersi nei telefonini che hanno pochi strumenti di conoscenza a disposizione per capire che si tratta di fake news. Per aiutare il pubblico a distinguere il vero dal falso (o il vero dal verosimile o il vero dalle campagne contro un obiettivo mirato o il vero dalle teorie cospirazioniste), la Rai ha avviato da tempo una campagna. Si tratta delle Pillole contro la disinformazione, che tornano in onda dal 29 ottobre su tutti i canali della Tv di Stato. Presentata al Prix Italia in corso a Napoli, l'iniziativa (realizzata da Rai Contenuti Digitali insieme a Rai Ufficio Studi diretto da Francesco Giorgino, nella foto) è composta da dieci nuovi filmati, da un minuto l'uno, che sottolineano i pericoli dell'intelligenza artificiale e delle nuove truffe online come i deep fake.






