Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Sanzione per la messa in onda di audio privati dell'ex ministro della Cultura e di sua moglie. L'imprenditrice rischia un altro procedimento per interferenze
L'attentato stavolta lo subisce il Garante della Privacy, accusato dal conduttore di Report di essere "armato dal governo", come se la decisione di multare la Rai per 150mila euro per aver mandato in onda un audio privato fosse una scelta "politica" e non una decisione legittima.
Lo scontro senza precedenti tra il giornalista Rai e l'Authority inizia di buon mattino, quando Ranucci organizza una conferenza stampa a Strasburgo assieme all'europarlamentare Avs Sandro Ruotolo, accusando il Garante di agire come se fosse un'emanazione del governo, chiedendo all'Authority Ue di vigilare sul nostro Garante. Apriti cielo: "In relazione alle gravissime affermazioni rese dal dottor Sigfrido Ranucci in data odierna nel corso della conferenza stampa al Parlamento europeo di Strasburgo, il Garante Privacy, nella totalità dei componenti, ribadisce l'assoluta indipendenza e trasparenza del proprio operato a difesa della legalità", dice una nota dell'Autorità, che "si riserva ogni necessaria iniziativa a propria tutela".







