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La missione degli americani per blindare il piano. I dubbi sulla creazione di uno Stato palestinese
Passare alla seconda fase degli accordi: non è interesse soltanto di Israele o dei palestinesi, persino non solo del Medioriente ma di tutto il mondo. Riuscire a imboccare la strada della pace, questa è la prospettiva di Trump, alla fine creerebbe un turbine fino in Europa, ma la grande forza degli Stati Uniti si deve realizzare prima di tutto in Medioriente. Dunque Vance, Rubio, Witkoff, Kushner... tutti sono in Israele per ricamare un arazzo molto ambizioso: la presenza di tutti gli stati arabi con contorno di Turchia e Paesi Ue, lo spettacolo glorioso di Sharm el Sheikh, per inventare non solo il prossimo futuro di Gaza, ma un futuro mai visto prima. Vance e Rubio ieri hanno tenuto Israele in riga, ma lo stesso faranno per chiunque disturbi il guidatore: la pace è in vista.
Questo è il clima, come ha detto Vance agli israeliani: un po' di pazienza, avete avuto la guerra per due anni, questa pace ha solo una settimana, datele tempo. Incontri continui affrontano il fatto che sono già due giorni che Hamas non restituisce nessuno dei 13 ostaggi ancora nelle sue mani, anche se è comune buon senso che sappia benissimo dove si trovano, almeno in parte. Perché così ha una buona carta per chiedere che siano introdotte nell'area la Turchia e il Qatar, con grosse escavatrici adeguate a ritrovare i corpi dei rapiti nelle macerie. Hamas deve consegnare le armi: non vede l'ora di darle in mano, se proprio deve, per non essere «obliterata», come hanno minacciato sia Vance sia Trump, ai suoi migliori amici. I due Paesi sunniti sono la testa della Fratellanza Musulmana di cui Hamas è punta d'acciaio. E sarebbero certo lieti di conservarle le armi, come prova una storia di comune professato odio per Israele. Sostanziato da un sostegno molto robusto, Hamas è ospitato sia in Qatar sia in Turchia in hotel a 5 stelle. Vance ha promesso dunque a Israele che la Turchia non siederà sui suoi confini. Danneggerebbe quella deradicalizzazione che certo non si addice a chi dà del nazista a Netanyahu, come Erdogan.






