All’inizio era solo un micio timido e gentile, un po’ spaesato in mezzo a tanti altri gatti in cerca di casa. Poi sono arrivate tre adozioni, tre ritorni, e la sensazione che la fortuna non volesse proprio saperne di lui. Ma la storia di Sushi, il gatto bianco e arancio del rifugio Meow Parlour di New York, non poteva finire così: dopo anni di tentativi e delusioni, finalmente qualcuno lo ha scelto per sempre.

La maggioranza degli italiani dice no alla caccia e chiede più tutela per animali e biodiversità

24 Ottobre 2025

Tre case, tre addii

Sushi era arrivato al Meow Parlour nel 2021. Dolce ma riservato, si era lasciato adottare in fretta: una famiglia, un nuovo inizio. Ma dopo appena due mesi era di nuovo nel trasportino, diretto al rifugio. Poi un’altra adozione, un’altra speranza — e un altro ritorno. Sembrava finita, finché nel 2024 non era arrivata la casa giusta, quella “per sempre”. Invece, un’improvvisa allergia dei suoi umani lo ha riportato di nuovo al punto di partenza. Per molti animali, soprattutto per i gatti adulti, un cambiamento così brusco è un colpo difficile da assorbire. Sushi aveva perso ogni riferimento, ogni odore familiare. Nei primi giorni si nascondeva, rifiutava il contatto, osservava tutto da lontano.