Forse ha ragione Nicola Lagioia, che firma un’introduzione d’autore all’edizione di Ragazzi di vita targata Repubblica in edicola dal 24 ottobre (a 9,90 euro più il prezzo del quotidiano). Forse davvero il fantasma di Pier Paolo Pasolini, cinquant’anni dopo la sua morte all’Idroscalo di Ostia, ci perseguita perché continuiamo a «sottoporre l’altrui grandezza alla prova della santità per dimenticare la nostra piccineria»: «Sappiamo da sempre cosa fare di queste figure. Una volta morte cerchiamo di trasformarle in dei santini, mentre da vive le sottoponiamo a uno sfiancante processo inquisitorio».
Aurelio Picca: “Alla maturità un Pasolini inedito. Poesia pura, ancora lontana dall’ideologia”
di Ilaria Zaffino
PPP – poeta, romanziere, regista, intellettuale – continua a parlarci attraverso i suoi testi, classici contemporanei, che Repubblica ha deciso di portare in edicola. Venti uscite, una a settimana, a partire da oggi. Venti opere per costruire o allargare la propria personale biblioteca pasoliniana. Una collana per scoprire quali nuove verità può svelarci oggi quel Pasolini citato da chi ripete il suo «Io so» (senza chiedersi se l’abbia veramente capito); Pasolini processato trentatré volte per oscenità; ripescato per la maturità 2025 attraverso i versi di una sua poesia giovanile. La voce del Novecento la cui morte rimane ancora avvolta nel mistero.







