"Non siamo alleati con il Pd. Lo saremo se e quando riusciremo a definire un programma di forte impronta progressista, con le politiche su immigrazione, sicurezza, con la politica estera. Se si definirà quel programma allora potremo dire che siamo in coalizione, non prima. Dobbiamo essere sempre scomodi, dalla parte giusta". Un messaggio a Chiara Appendino, che giudica la linea del M5S troppo schiacciata sul Pd, e uno ai dem. Il presidente del M5S, Giuseppe Conte, parla in diretta sui social di alleanze (“Sì ma con patti chiari, accordi nero su bianco”) e del Movimento dove "non va tutto bene e dobbiamo intervenire con correzioni e miglioramenti”. Ricordando poi il voto online fino a domenica per rinnovare la sua carica da presidente. È l’unico candidato e l’esito è scontato

“Noi siamo progressisti indipendenti, cioè siamo collocati in un'area. I nostri principi, i nostri valori oggi sono chiari e il posizionamento è chiaro, non lo possiamo più mettere in discussione – precisa Giuseppe Conte – Significa che quelle istanze originarie sono tutte da collocare in un'area progressista, ma in modo indipendente. Perché se non sei indipendente non sei più scomodo e se finisci di essere scomodo vuol dire che ti adegui a un sistema, sia quiescente".