"Iam humbled", 'sono ammirata', 'mi sento umile': così la regina Camilla ha commentato le storie di impegno per le donne e le bambine nelle parti più disastrate del mondo raccontatele dalle sorelle della confraternita femminile cattolica dell'Uisg, che la consorte di re Carlo ha incontrato a Roma nel Pontificio Collegio Beda, da lei visitato nel pomeriggio con il sovrano.
L'Unione internazionale di Superiore generali (Uisg) è una congregazione di suore dedite a varie cause, fra cui l'assistenza a Donne, ragazze e bambine in 80 Paesi del mondo.
La sorella statunitense Roxanne Scheres, fresca di nomina a segretaria generale dell'ordine tutto femminile, ha raccontato a Camilla che "noi mettiamo in contatto donne religiose in tutto il mondo, siamo quasi 600 mila.
Sono sorelle impegnate in ogni genere di servizio nel mondo, non sono chiuse in chiostri e conventi.
Si occupano di insegnamento, di assistenza sanitaria, lavorano con migranti e rifugiati, con le vittime del traffico di esseri umani e difendono la pace e la giustizia". Suor Scheres ha presentato altre cinque consorelle che dirigono attività della confraternita in varie parti del mondo e provenienti rispettivamente da Ghana, Irlanda, Repubblica Democratica del Congo, India e Filippine.







