Il segretario: “Buona la proposta dei costruttori, da mesi solleviamo il problema del fabbisogno abitativo. Ci sono migliaia di case sfitte da ristrutturare, che risponderebbero alla crescente domanda. Il Comune di Genova sia regista dell’operazione”

Bruno Manganaro

Genova – L’esigenza di un piano casa per Genova mette d’accordo costruttori e inquilini. A raccogliere l’appello del presidente di Ance Genova, Giulio Musso, e a rilanciarlo, rivendicando di combattere (sia pure per ragioni diverse) la stessa battaglia da tempo, è il segretario del Sunia Genova, Bruno Manganaro.

“Musso pone un tema importante: Genova ha bisogno di un piano casa - spiega Manganaro -. Come sindacato inquilini da mesi facciamo notare alle amministrazioni pubbliche che il fabbisogno di affitti di migliaia di cittadini e famiglie non trova risposta nel mercato immobiliare né pubblico né privato”. Il problema degli alloggi sfitti è stato sollevato anche da Ance Genova, che citando dati regionali ha parlato di 1.700 unità in regione, di cui un migliaio a Genova. Manganaro rivela che i numeri sono addirittura maggiori.

“Il patrimonio pubblico è in difficoltà per mancanza di risorse che permettano la ristrutturazione delle duemila abitazioni Erp sfitte nel Comune di Genova. Ogni anno - aggiunge il segretario - si aggiungono altre 300 abitazioni e di queste solo cento possono essere ristrutturate da Arte (che ha carenza di risorse) per essere poi messe a disposizione del Comune. Nei prossimi cinque anni passeremo da duemila a tremila case sfitte. A questi dati va aggiunta un’ulteriore quota di proprietà del Comune che potrebbe incrementare il numero di case da mettere a disposizione per canoni calmierati”.