Sarà la prima volta, sarà storica: il re del Regno Unito e il papa di Roma, il capo della Chiesa anglicana e il pontefice della Chiesa cattolica, in preghiera, assieme, uno vicino all’altro. C’è già la data (giovedì prossimo, il 23 ottobre) e c’è già il cerimoniale (dettato dai protocolli per le visite di Stato). Carlo III d’Inghilterra e Leone XIV: l’appuntamento dice già tutto, è l’ecumenismo come valore, l’unità e la pace tra i cristiani del mondo. Ed è stato proprio Carlo a desiderare «un momento spirituale di preghiera» con Prevost, come conferma monsignor Flavio Pace, segretario del dicastero per la Promozione dell’unità dei cristiani. Tra cinque giorni esatti, alle 12.10, in quella cappella Sistina che è il fulcro di ogni cosa, con la preghiera per la cura del creato guidata da Leone e dall’arcivescovo di York Stephen Cottrell (secondo norma sarebbe toccato alla collega di Canterbury, ma Sarah Mullally si insedierà solo il 25 marzo), con i cori reali di Saint James’s Palace e di Windsor, nonché con quello pontificio della Cappella musicale Sistina a fare da contorno, entrambi accompagnati dalle voci dei bimbi della Cappella reale. Non è mai successo prima da quel lontano 1534 in cui è avvenuto lo scisma della Chiesa di Londra: l’Atto di Supremazia ed Enrico VIII.