Un momento storico. Per la prima volta dopo cinquecento anni hanno pregato insieme, nella cappella Sistina, un papa e un sovrano d’Inghilterra, capo della Chiesa anglicana. Si tratta di un passaggio chiave di questa visita di Stato dei reali inglesi, Carlo e Camilla, in Vaticano. Non accadeva da cinque secoli, ovvero dalla riforma anglicana e dai tempi di Enrico VIII.
La preghiera è stata guidata da papa Leone e dall’arcivescovo di York Stephen Cottrell, che ha accompagnato i reali nella visita in Vaticano. Parliamo della seconda carica più importante nella Chiesa inglese dopo l’arcivescovo di Canterbury. Nella basilica di San Paolo fuori le mura, a re Carlo verrà poi conferito il titolo di “Royal Confrater” dell’abbazia. In cambio, è stato offerto a Leone XIV di diventare “Papal Confrater” della cappella di San Giorgio, nel castello di Windsor, e Prevost ha accettato.
I precedenti dei reali in Vaticano
L’ultima visita di re Carlo e della regina Camilla in Vaticano risale ad aprile, quando hanno avuto un incontro privato con papa Francesco poco prima della sua morte. I reali erano stati ricevuti dal Pontefice a casa santa Marta durante la loro visita di Stato in Italia. Re Carlo, come principe di Galles, aveva già visitato la Santa sede in cinque occasioni. Le prime due volte, nell’aprile 1985 e nell’aprile 2005 per i funerali di Giovanni Paolo II, che aveva incontrato nel 1982 ma in terra britannica, a Canterbury.










