Nel 2025 la guerra non si combatte solo con mezzi e uniformi, ma anche con righe di codice e firewall. L'Smd Cyber Challenge 2025, una sfida lanciata dallo stato maggiore della Difesa nasce proprio in questo scenario.È in questo scenario che lo stato maggiore della Difesa lancia la Smd Cyber Challenge 2025, un'iniziativa pensata per scovare e formare la nuova generazione di cyber-talenti italiani. L'appuntamento è fissato per il 4 dicembre a Roma, al Salone delle Fontane dell'Eur, dove cento partecipanti selezionati si misureranno in dieci prove digitali a tema cyber.Come iscriversiLa competizione, presentata ufficialmente il 21 ottobre, è aperta a studenti di scuole superiori tecniche, purché abbiano almeno 18 anni, universitari delle facoltà Stem e neolaureati, giovani esperti e membri di associazioni e community del settore. Le registrazioni, gratuite, resteranno aperte fino al 21 novembre sul sito della Difesa. Verranno ammessi i primi 100 partecipanti e/o i primi team che si iscriveranno. Ogni team, formato da quattro persone, dovrà avere almeno un Pc, pena l'esclusione. Chi verrà selezionato riceverà un'email di conferma entro il 28 novembre.Dieci missioni per difendere il cyberspazioIl format riprende quello dei più noti Capture the Flag, ma con un tocco istituzionale e un chiaro obiettivo formativo. Durante la giornata del 4 dicembre i candidati, organizzati in team, si affronteranno dalla mattina al tardo pomeriggio in prove di difficoltà crescente, alternando momenti di pura adrenalina a interventi di esperti del settore. Le sfide spaziano dalla crittografia all'analisi forense, dall'open source intelligence alla sicurezza delle applicazioni web, in un contesto che vuole simulare scenari reali di attacco e difesa cibernetica. Non si tratta di un semplice esercizio di stile: la Difesa punta a creare un ponte tra le proprie strutture e la community di giovani hacker etici, trasformando l'energia della curiosità in competenza operativa. Alla fine della giornata ci sarà poi la cerimonia di premiazione, durante la quale verranno celebrati i team che si saranno maggiormente distinti.La strategia dietro la sfidaDietro la gara c'è una visione precisa. La sicurezza nazionale oggi passa anche da server, reti e infrastrutture digitali che collegano ogni aspetto della vita del paese. Con questa iniziativa, la Difesa intende avvicinare il mondo accademico, le scuole e i professionisti alla cultura della cybersicurezza, promuovendo una consapevolezza che non si esaurisce in un giorno di competizione. È un investimento culturale oltre che tecnico, un modo per dire che la difesa di oggi non si misura solo con il rumore dei mezzi militari ma anche con il silenzio delle tastiere.Un ecosistema di competenze e innovazioneL'evento è realizzato dallo stato maggiore della Difesa con il supporto di Ey Advisory e del Cybersecurity National Lab del Consorzio interuniversitario nazionale per l'informativa (Cini), due realtà che da anni lavorano per potenziare la cultura digitale del paese. La Smd Cyber Challenge 2025 è quindi più di una competizione. È una chiamata alle armi — digitali, s’intende — rivolta a chi vuole essere protagonista del futuro della sicurezza italiana.