Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha annunciato la creazione di un esercito cyber nazionale composto da 1.500 unità. Professionisti e militari. Una svolta nell'approccio italiano alla sicurezza cibernetica. Svolta che arriva in un momento cruciale, quando il cyberspazio è diventato teatro permanente di conflitto e il mondo intero ha scoperto l’esistenza e le conseguenze di quella che viene definita guerra ibrida. E in un contesto internazionale dove il digitale ha aperto le porte a diversi attori. Appiattito differenze. Equalizzato la potenza di attacco di nazioni che almeno sulla carta avrebbero una potenza d’attacco inferiore.

Mele: “Passaggio cruciale. La difesa si organizza nel dominio cyber”

"L'annuncio del Ministro della Difesa Crosetto rappresenta un passaggio strategico cruciale teso a riorganizzare la Difesa italiana nel dominio cibernetico e a colmare alcune lacune”, ragiona a Italian Tech Stefano Mele, avvocato e Presidente della Commissione Sicurezza Cibernetica del Comitato Atlantico, “Questa decisione, peraltro, dimostra una grande consapevolezza politica e militare dell'attuale contesto della conflittualità, in cui gli attacchi informatici sono ormai parte integrante della guerra moderna".