Una mattinata intensa, piena di idee e di energia.
Nella cornice di Palazzo Mauri a Spoleto, si sono aperti i lavori di "Costruire il futuro un passo alla volta", l'evento promosso dal Comitato per l'imprenditoria femminile della Camera di commercio dell'Umbria nell'ambito del Progetto Fenice.
Una sala partecipata e attenta ha accolto imprenditrici, amministratori e rappresentanti del mondo economico in un confronto diretto su come rafforzare il ruolo delle donne nell'economia regionale e accelerare la rinascita delle aree colpite dal sisma.
"Non un convegno accademico, ma un vero laboratorio partecipato, dove dati, esperienze e buone pratiche si sono intrecciati con la visione strategica della Camera di commercio" è detto in un suo comunicato.
Ad aprire i lavori è stato Federico Sisti, segretario generale della Camera di commercio dell'Umbria, che ha offerto una lettura "lucida e concreta" della condizione attuale delle imprese femminili in Umbria e nell'area del cratere della ricostruzione post terremoto, con numeri e riflessioni. "Le aziende guidate da donne in Umbria sono una risorsa", ha sottolineato Sisti. "Abbiamo - ha aggiunto - uno dei tassi di femminilizzazione più alti d'Italia: 22.371 imprese, pari al 24,8% del totale. Nelle aree del cratere la quota sale al 26,7%.






